L'industria artigianale della scarpa italiana
Create in migliaia di pezzi, eppure uniche, raffinate e pregiate. Cosi' si presentano le migliori scarpe della produzione artigianale industriale italiana, costruite con metodologie antiche e con centinaia di operazioni di finitura, molte a mano. Quest'anno Sutor Martellassi ripropone addirittura, in soli 100 esemplari fatti su misura, le francesine con cui Marcello Mastroianni ha impresso le sue orme su Hollywood Boulevard a Los Angeles nel 1965. Ma anche agli altri modelli l'azienda fiorentina non dedica meno riguardo. Maestria antica anche per A. Testoni che si avvale della costruzione bolognese, in cui una morbidissima fodera di pelle di capra, che avvolge il piede come un guanto, e' cucita alla tomaia. Una tecnica complicata e laboriosa, utilizzata dal calzaturificio sin dalle origini, nel 1929. Nata nel 1953, la Fratelli Rossetti ha, invece, da sempre cercato la massima armonia tra
tecnologia e tradizione. Ha portato alla perfezione la lavorazione inglese Goodyear per la cucitura di tomaia e suola al guardolo, creando scarpe dall'aspetto piu' leggero delle anglosassoni e piu' flessibili. Dettagli che danno alle classiche Rossetti quell'aspetto glamour che tanto piace ad attori come Jack Nicholson e Tom Cruise. |